Incendio Atene: almeno 60 morti nei roghi, scomparso il villaggio di Mati

L’inferno piomba in 24 ore sulle vacanze in Grecia. E’ strage nelle grandi pinete attorno ad Atene: sono una sessantina finora i morti accertati negli incendi che stanno devastando l’Attica, i più violenti da 11 anni a questa a parte. Il bilancio è ancora provvisorio, mentre il fuoco continua ad avanzare senza che i pompieri riescano a domarlo. Il maggior numero di vittime nei dintorni della località balneare di Mati, a 40 chilometri dalla capitale, dove un gruppo di 26 persone carbonizzate è stato scoperto martedì mattina nel cortile di una villa. «Mati non esiste più, nemmeno più come insediamento - dichiara una testimone -, ho visto cadaveri, auto e case bruciate, sono fortunata ad essere ancora viva». La Guardia costiera greca ha trovato anche alcuni corpi di donne e bambini abbracciati gli uni agli altri, vicino a un ristorante molto frequentato della spiaggia di Argyri: migliaia di cittadini e turisti sono scappati infatti verso la costa per essere evacuati da navi della Marina, yacht e barche da pesca. Cinque persone, che si erano gettate in acqua per scampare alle fiamme che le avevano circondate, sono state salvate da un traghetto. Altre risultano disperse: si teme che, nella fuga disperata, si siano tuffate in mare e siano morte annegate.
Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza e lanciato una richiesta di aiuto ai partner europei: Spagna e Cipro i primi rispondere all’appello, inviando decine di pompieri e paramedici. Anche Roma fa la sua parte: «Profondamente scossi per la morte di tante persone - twitta il premier Giuseppe Conte -, l’Italia si stringe attorno alla popolazione greca e si è già attivata mettendo a disposizione due canadair». Intanto la Farnesina, attraverso l’unità di crisi e l’ambasciata ad Atene, è al lavoro per verificare l’eventuale coinvolgimento di connazionali. Il ministero degli Esteri ha attivato anche un numero di emergenza da chiamare in caso di necessità: +390636225.
Gli incendi evolvono «in aree popolate» comunicano i vigili del fuoco, che - tra aerei, elicotteri e mezzi di terra - hanno già in messo in campo tutte le loro forze per arginare il disastro. Le tv locali hanno mostrato i residenti in fuga in auto, mentre molti villaggi estivi della zona sono stati completamente evacuati. Il primo focolaio è divampato lunedì mattina, in un bosco del Monte Gerania, proseguendo poi per tutto il giorno e la notte su diversi fronti fino al mare, lungo l’autostrada per il Canale di Corinto e il Peloponneso. «Sono preoccupato per lo scoppio di questi focolai paralleli» ha detto il premier Alexis Tsipras, accennando al fatto che alcuni roghi potrebbero essere di origine dolosa. Ad alimentarli, i forti venti che soffiano con raffiche a oltre 60 km/h e il gran caldo, con le temperature arrivate a 40 gradi.
In Grecia gli incendi estivi sono una costante, ma per trovare un precedente del genere bisogna risalire all’agosto 2007 quando 3mila incendi boschivi, di origine dolosa, fecero 67 vittime: furono dichiarati tre giorni di lutto nazionale. Il fuoco minacciò di distruggere l’antica città di Olimpia e andarono in fumo 2.100 edifici e 2.700 metri quadrati di vegetazione tra foreste, oliveti e vigne.

Corriere.it

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