Rio, Giochi aperti. Festa di diversità

Rio 2016 apre le sue Olimpiadi e sogna un mondo nuovo: più verde, senza intolleranza e ingiustizie. In una cerimonia di quattro ore piena di ritmo e allegria, il Maracanà si è trasformato in un sambodromo del Carnevale. Alla fine una sorpresa: l'ultimo tedoforo è stato Vanderlei Lima, maratoneta cui, per il blocco di un folle in strada, sfuggì l'oro di Atene 2004 poi andato a Baldini. E' stato in parte risarcito con l'accensione del tripode.
Assenti Pelè, Bolt e molti capi di Stato, lo stadio ha comunque ospitato forti emozioni e messaggi forti. Gisele Bundchen, in versione ragazza di Ipanema ha fatto cantare tutto lo stadio e incantato il mondo. All'ingresso degli azzurri, guidati dalla portabandiera Pellegrini, applausi del pubblico e di Matteo Renzi, a Rio con la moglie e uno dei figli anche per sponsorizzare Roma 2024. A dichiarare aperti i Giochi, il presidente ad interim del Brasile, Michel Temer, fischiato da una parte significativa dei presenti al Maracanà.
Ansa

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