35 anni e non sentirli. Era l'estate del 1980, dalle classiche temperature alte con la spensieratezza della bella stagione per dimenticare il freddo rigido invernale. Nelle sale cinematografiche americane usciva un cult-movie di successo: “Laguna blu”, con una bella e giovanissima Brooke Shields, reduce del film campione d'incassi “ Pretty Baby”. Fanfarone Il film fu diretto dal regista Randal Kleiser, tratto dal romanzo “La laguna azzurra”, una pellicola che ottenne un notevole successo quasi inaspettato, solleticando le immaginazioni di tanti adolescenti in cerca di emozioni forti. La storia di Adamo ed Eva rivisitata in chiave moderna, dove una coppia di giovani ragazzi, poco vestiti e sperduti su un'isola deserta, scoprono le gioie dell'amore, accarezzando il piacere della maternità. A causa delle scene di sesso fra i due protagonisti, quasi espliciti, il film fu accusato di pedo pornografia e poco adatto a un pubblico sotto i 14 anni. Ne scoppiò uno ...
“ Quel gran pezzo dell’Ubalda nuda e tutta calda” e “Giovannona Coscialunga disonorata con onore”, film cult portati al successo dalla giovanissima e sensuale Edwige Fenech, nome d’arte di Edwige Sfenek, icona della commedia sexy della cinematografia italiana degli anni ’70 e ’80. Edwige diventerà attrice per caso, notata mentre passeggiava per le vie della città in cui viveva e reclutata per una piccola parte nel film di Norbert Carbonnaux, “Toutes de lui”. La Fenech nasce ad Annaba, Bône, nell’allora Algeria francese, da padre maltese e madre siciliana, originaria di Acate, Ragusa. Si trasferisce a Nizza, Francia, e successivamente in Italia per lavorare nel film “ Samoa, regina della giungla”, come attrice protagonista, diretta dal regista Guido Malatesta, in una spedizione su un’isola della Malesia in cerca di diamanti. Edwige Fenech, nella vita, è una donna che incarna tutte le caratteristiche del suo segno zodiacale, il capricorno, come lei sostiene da sempre. Con dipl...
Il suo nome all’anagrafe è Salvatore Sudano Urzì, ma per tutti è Turi dell’olio, perché come lavoro ingrassa le cerniere e i binari su cui scorrono le saracinesche dei negozi. Come ogni mattina, per una mangiata di euro, sotto il sole, la pioggia e in balia del vento, Turi sale sul suo scooter-officina e ripercorre le vie della città di Catania, il suo scopo è quello di aiutare i negozianti con le saracinesche bloccate dall’usura del tempo. A modo suo, il giovane lavoratore offre un servizio utile ai negozianti, evita loro di togliersi la vita quando la mattina tirano su la saracinesca logorata dal tempo. Lo fa sempre con passione e con il sorriso sulle labbra, anche quando non riceve nulla in cambio. “Qualcosa la devo portare ai bambini a casa, ne ho cinque e sugnu mpazzutu, ma l’onestà viene prima di tutto”. Per lui è un mestiere, l’arte dell’arrangiarsi, come si dice al sud d’Italia, anche per garantire un pasto caldo ai suoi cinque figli. Però, sfortunatamente per lui...
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